Document Type

Article

Publication Date

Fall 2013

Abstract

Al “Futures of American Studies Institute” di Dartmouth del 2003 lanciai una provocazione sulle “geografie immaginate” dell’americanistica. Volevo mettere in discussione sia le celebrazioni romantiche del “luogo” in quanto elemento in qualche modo autentico e particolare, minacciato da un mondo sempre più globalizzato e controllato dalle multinazionali, sia l’esaltazione della “delocalizzazione” nelle società in rete, negli “spazi di flusso”, nella mobilità senza attrito. Suggerivo che queste, come altre geografie poco studiate, si sposano troppo facilmente con molte correnti dell’eccezionalismo americano.

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This work was originally published in Ácoma: Rivista Internazionale di Studi Nordamericani, 5 Nuova Serie.

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